La Regione Marche ha approvato il bando Supporto alla competitività del made in italy ai fini della rivitalizzazione delle filiere produttive colpite dal terremoto – POR MARCHE FESR 2014-2020 – Asse 8 – OS 23 – Azione 23.1.

 

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal bando le imprese MPMI (micro, piccole, medie) esclusivamente in forma aggregata, indipendentemente dalla forma giuridica rivestita.

L’intervento è rivolto prioritariamente alle imprese dei seguenti comparti produttivi: Pelle, cuoio e calzature; Tessile, abbigliamento, berretti e cappelli; Legno e mobile; Agroindustria; Edilizia e costruzioni; Meccanica ed Elettronica (di cui ai codici ATECO all’appendice A.2); aggregate nell’ambito di sistemi innovativi (es: sistema casa e arredo, sistema agroalimentare, sistema moda etc), così come declinato nell’appendice A.3.

Gli interventi dovranno essere realizzati all’interno dei Comuni che ricadono nell’area cratere e in quelli limitrofi a tale area di cui all’Allegato 1 del POR “Comuni area cratere e limitrofi” e indicati nell’Appendice A.1 del bando di accesso.

 

Iniziative ammissibili

Con l’intervento la Regione Marche punta a rafforzare la competitività delle filiere del made in Italy presenti nelle aree gravemente colpite dal sisma dell’agosto – ottobre 2016 anche attraverso la cross-fertilisation fra settori, ovvero promuovendo l’introduzione di tecnologie e servizi provenienti da settori ad alta intensità di conoscenza per favorire l’innovazione, la diversificazione e la qualità dei prodotti e un miglioramento dei processi produttivi.

L’intervento intende, inoltre, sostenere ed accrescere la riconoscibilità sui mercati dei prodotti del made in italy veicolando l’identità dei territori di riferimento.

Nello specifico, l’intervento intende incentivare lo sviluppo di soluzioni innovative volte a fornire risposte concrete ai bisogni del territorio colpito dall’evento sismico e capaci di innescare il processo di ripresa del tessuto economico e produttivo delle aree interessate e di accrescere il grado di innovazione delle PMI.

Il costo totale ammissibile del programma di investimento presentato a valere sul bando non deve essere inferiore a € 100.000,00; il contributo concedibile sarà calcolato su un ammontare massimo di spese ammesse non superiore a € 700.000,00.

 

Contributi

Per la realizzazione del bando è stanziato un importo complessivo di € 15.000.000,00.

Il bando è attuato ai sensi del Reg. (UE) n. 651/2014 e s.m.i. (Regime aiuti di Stato) della Commissione del 17 giugno 2014 ed in particolare nel rispetto delle disposizioni di cui agli artt. 14, 17, 18, 28 e 29 o, a scelta del proponente, ai sensi Reg. (UE) n. 1407 /2013 e s.m.i. (a titolo de minimis).

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale, per la realizzazione di programmi di investimento, nella misura indicata nel seguente schema, in considerazione del regime di aiuti scelto da ogni impresa beneficiaria, che verrà applicato per tutte le tipologie di spesa richieste.

I progetti che prevedono investimenti materiali e immateriali, ove siano localizzati nei Comuni di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale ex art. 107. 3c (Appendice A.1) e l’impresa opti per l’agevolazione con regolamento GBER (Reg. (UE) n. 651/2014) e s.m.i., debbono rispettare le disposizioni di cui all’art. 14 del Reg. (UE) 651/2014, così come modificato con Reg. (UE) 1084 del 14 giugno 2017.

 

REGIME DI AIUTO APPLICABILE TIPOLOGIA DELLE SPESE Micro e Piccole Imprese Medie imprese
Aiuti all’innovazione a favore delle PMI (art. 28, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

 

A.     Spese per servizi di consulenze e di sostegno all’innovazione, costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato, costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti ed altri attivi immateriali 50%
Aiuti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione (art. 29, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

 

B.     Spese di personale dipendente in organico, costi relativi alle quote di ammortamento della strumentazione e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto, costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, spese per la difesa della proprietà intellettuale
Aiuti alle PMI per servizi di consulenza (art. 18, Reg. 651/2014 e s.m.i.) C.     Spese per consulenze non riconducibili alle tipologie precedenti

 

Aiuti agli investimenti a favore delle PMI (art. 17, Reg. 651/2014 e s.m.i.) D.    Costi degli investimenti materiali: acquisto beni strumentali e attrezzature, compresa la dotazione informatica, spese per materiali, forniture e prodotti 20% 10%
Aiuti a finalità regionale agli investimenti (art. 14, Reg. 651/2014 e s.m.i.) E.     Costi degli investimenti materiali: acquisto beni strumentali e attrezzature, compresa la dotazione informatica, spese per materiali, forniture e prodotti 30%

(investimenti effettuati nei comuni art. 107 3.c TFUE)

20% (investimenti effettuati nei comuni art. 107 3.c TFUE)
Reg. (UE) n. 1407 /2013 e s.m.i. (a titolo de minimis) Le spese di cui ai punti A), B), C), e D) 60%

 

Procedure e termini

La domanda di partecipazione al bando può essere presentata sul sistema informatico SIGEF a partire dal 03 settembre 2018 ed entro, e non oltre, il 31 ottobre 2018 ore 13:00.