Economia circolare, un concetto affascinante quando si pensa alla riconversione dei cicli produttivi. Dal recente Decreto crescita arrivano 140 milioni di € (40 a fondo perduto, 100 a credito agevolato) per il sostegno a progetti di ricerca e sviluppo in questo ambito. La misura riguarda imprese ed enti di ricerca con almeno 2 bilanci all’attivo, operanti nel manifatturiero o nei servizi per il manufatturiero.

I progetti prevedono attivita’ di ricerca e sviluppo, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attivita’ economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali Key Enabling Technologies (KETs). relative a:
1) innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei
rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilita’ ambientale
(innovazioni eco-compatibili);
2) progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;
3) sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
4) strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
5) sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati

I progetti devono avere durata ricompresa tra i 12 ed i 36 mesi, con costi complessivi compresi tra i 500.000,00 € ed i 2 mln €.