Il Ministero per i beni e le attività culturali ha destinato 180 milioni per la tutela del patrimonio culturale italiano. Il programma è finanziato con le risorse derivanti dalla Legge di stabilità 2015, per cinquecentonovantacinque interventi.
Tra le priorità, il restauro dei beni culturali, in particolare quelli colpiti da calamità naturali; il recupero di aree paesaggistiche degradate, la prevenzione contro i rischi sistemici e ambientali, efficientamento energetico e il miglioramento dell’accessibilità.
I principali interventi sulle due annualità riguardano, a titolo di esempio: a Roma, sia il Monumento a Vittorio Emanuele II (3, 9 milioni di euro) sia la Crypta Balbi (3,5 milioni di euro); a Pisa, l’Acquedotto Mediceo di San Giuliano (3,2 milioni di euro); a Napoli, Castel Sant’Elmo e il Museo Archeologico Nazionale (ciascuno finanziato con 3 milioni di euro) e, a Bologna, l’ex Convento dell’Annunziata (2,1 milioni di euro).
Infine, ci sono oltre 17, 6 milioni di euro per lavori urgenti e imprevisti, (settore Archivi), e la disponibilità di somme utili per il cofinanziamento dei progetti Art Bonus.